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Formattatore JSON

Questo formattatore JSON indenta, minifica e valida il JSON senza inviare i dati da nessuna parte. Se l’input non è valido, vengono indicate la riga e la colonna in cui l’analisi si è fermata, e un ordinamento facoltativo delle chiavi rende più leggibili i confronti tra file.

I tuoi dati vengono elaborati localmente nel tuo browser e non vengono inviati al nostro server.

Come usare questo strumento

  1. 1 Incolla o digita il JSON nella casella a sinistra: l’input viene validato subito.
  2. 2 Premi «Formatta» per indentarlo, oppure «Minifica» per togliere tutti gli spazi facoltativi.
  3. 3 Scegli due spazi, quattro spazi o una tabulazione e attiva «Ordina chiavi» per un ordine stabile.
  4. 4 Copia o scarica il risultato, oppure svuota entrambe le caselle per ricominciare.

Formula e logica di calcolo

Formattazione

JSON.stringify(value, null, indentation)

La formattazione analizza il JSON in un valore e lo riserializza con l’indentazione scelta. La minificazione usa la stessa serializzazione, senza indentazione né spazi superflui.

Posizione degli errori

JSON non valido → posizione, poi riga e colonna

Se l’analisi fallisce, la posizione del parser viene convertita in un numero di riga e di colonna. Il messaggio del browser o dell’ambiente compare dopo un breve prefisso tradotto.

Esempio svolto

Formattare un oggetto compatto

Una risposta API su una riga sola deve diventare leggibile.

  1. Input: {"b":2,"a":1}
  2. Formatta con due spazi
  3. Output: { "b": 2, "a": 1 }

La versione formattata è più facile da controllare. La minificazione riporta alla forma compatta originale, senza spazi.

Trovare un errore di sintassi

Una virgola di troppo rompe un file di configurazione.

  1. Incolla il file e leggi la riga dell’errore
  2. L’errore indica la riga con il token sbagliato
  3. Togli il token e formatta di nuovo

I numeri di riga e colonna indicano il primo punto in cui il parser non è riuscito a proseguire.

Casi limite e precisione

JSON non è JavaScript

I commenti, le virgole finali, gli apici singoli e undefined non sono JSON valido. Se il file è JSON5 o JSONC, usa un linter dedicato.

Documenti grandi

La formattazione avviene in locale, ma i documenti molto grandi possono richiedere qualche istante. Valgono i limiti di memoria del browser: conviene dividere i file enormi in parti più piccole.

Ordine delle chiavi

Secondo la specifica, gli oggetti JSON non hanno un ordine. Attivando l’ordinamento delle chiavi ottieni un output deterministico, utile per confrontare i file.

Domande frequenti

Il formattatore corregge un JSON non valido? +

No. Segnala il problema invece di indovinare. Correggi la riga o la colonna indicata e formatta di nuovo.

Che differenza c’è tra formattare e minificare? +

La formattazione aggiunge indentazione e a capo per la leggibilità; la minificazione toglie gli spazi facoltativi per ridurre il payload. Entrambe conservano gli stessi dati.

Posso ordinare le chiavi? +

Sì. Attiva «Ordina chiavi» e il formattatore ordina alfabeticamente le chiavi degli oggetti a ogni livello di annidamento. L’ordine degli array non cambia mai.

Il mio JSON viene inviato a un server? +

No. Analisi e formattazione avvengono nel tuo browser; i dati non vengono inviati a un server né salvati.

Perché un oggetto JavaScript valido non funziona? +

La sintassi degli oggetti JavaScript ammette commenti, virgole finali e apici singoli, che JSON non consente. Togli questi elementi oppure usa uno strumento per JSON5.